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21 settembre 2009
Coppa Davis : Italia-Svizzera 2 a 3 Roger da spettacolo
Sfuma e se ne riparlerà nel 2010, l'occasione per l'Italia di risalire
nel World Group di Coppa Davis. Opposta alla Svizzera del numero 1,
Roger Federer e 22, Stanislas Wawrinka, del mondo l'Italtennis ha
conquistato un solo punto quello del doppio, dove ha detta del capitano
Luthi la Svizzera ha voluto sperimentare Marc Chiudinelli, forse per
far riposare Roger che solo lunedi sera, era ancora a New York a
giocare la finale degli US Open. Gli azzurri non hanno demeritato,
forse resta il rimpianto, vista la prestazione di oggi, di non aver
schierato in apertura Potito Starace al posto di un Seppi in non
perfette condizioni fisiche.
| inviato da Tiebreak il 21/9/2009 alle 21:38 | |
7 giugno 2009
Roger nella storia
 Se in campo aveva lasciato che i sentimenti prendessero il sopravvento
davanti ai giornalisti Roger Federer non lascia trasparire grandi
emozioni. Con il cappellino della sua linea di abbigliamento calato
sugli, quasi a volersi proteggere dai flash dei fotografi, Roger
sorride solo quando guarda la preziosa Coppa dei Moschettieri, quasi
non credesse ancora di avere vinto il torneo.
E' stata più facile di quanto ti aspettavi?
"Mi aspettavo un match duro perché Robin aveva giocato eccezionalmente
bene e poi era una finale a Parigi, dove io non ero mai riuscito a
vincere. Quindi sapevo quanto poteva essere difficile quest'incontro.
Speravo di iniziare bene, e così è andata e questo mi ha fatto sentire
più rilassato. Nel secondo set lui ha cominciato a servire bene e sono
stato attento an on dargli nessuna opportunità sul mio servizio. Poi ho
giocato uno dei migliori tie-break della mia carriera, con 4 aces. Ma
non è stato facile restare concentrato sull'incontro perché spessa la
mia mente divagava cosa succede se vinco il torneo, cosa significa per
la mia carriera, cosa dirò in conferenza. Mi sono detto pensa al match
avrai tutto il tempo dopo per queste cose. All'inizio del terzo ero
molto nervoso perché mi ero reso conto di quanto ci fossi vicino.
L'ultimo gioco potete immaginare quanto sia stato difficile. Per me è
stato quasi in giocabile, perché speravo solo di servire bene e che lui
facesse 4 errori. E stato come essere sulle montagne russe"
Un grande risultato
"E' un risultato incredibile sono molto orgoglioso della mia carriera.
Quando ero ragazzo il mio sogno era vincere Wimbledon, l'ho fatto 5
volte e credo che sia abbastanza. ora restava il Roland Garros. Ho
sempre amato la città la gente, il campo centrale anche se ho passato
dei momenti non proprio felici. All'inizio non mi ritrovavo nel
centrale perché il campo era troppo grande. E' stato un lungo cammino
Vincerli tutti e finalmente anche l'ultimo Slam che mi restava. In
questo momento sono proprio orgoglioso e contento"
L'avere aspettato tanto ti fa gustare di più la vittoria
"Assolutamente, specialmente dopo essere stato così vicino a vincere
questi ultimi anni. E' stato molto duro nel 2006, accettare la mia
prima sconfitta in finale. Ti dici ho perso e devo aspettare an altro
anno e chissà se riuscirò ad arrivare di nuovo in finale. Con l'età poi
si diventa più maturi e più rilassati, ma ci si rende anche più conto
di quello che si è fatto. E' sono molto felice di esserci riuscito oggi"
Ed il fatto di esserti sposato ti ha aiutato?
"Sono due cose differenti. La mia vita privata è una parte della mia
vita, quella professionale sui campi un'altra parte. Grazie a Dio Mirka
fa parte di tutte e due. Sono felicissimo che sia in attesa ed
aspettiamo il lieto evento in estate sperando che tutto vada bene. Non
so quanto questa vittoria abbia a che fare con tutto cio'. E'
bellissimo averla a questo stadio della mia carriera, non avrebbe
potuto capitare in un momento migliore. E' un periodo speciale mi sono
sposato aspetto un figlio ed ho vinto a Parigi."
Quando hai capito che questo era il tuo anno?
"Dopo avere vinto contro Acasuso e Tommy Haas ho cominciato a pensare
che questo forse era l'anno buono. Rafa aveva perso, Djokovic era già
stato eliminato cosa non cambiava molto, ma mi aveva dato grandi
speranze. Ci sono stati comunque dei momenti in cui sono stato vicino a
perdere. Come Agassi quando vinse nel 1999 (Agassi in finale recuperò
uno svantaggio di 2 set 0 ndr). E se penso a quanto mi sono allenato,
pensando che faccio tutto questo per Parigi, per vincere il Roland
Garros, insomma quest'anno tutto è andato al posto giusto al momento
giusto. Certo non hai mai la certezza della vittoria finché l'ultimo
punto non è giocato. Quando la palla di Robin ha colpito il nastro ho
giocato un rovescio che credo lo abbia un po' presoHo giocato di
sorpresa e poi lui ha steccato il dritto la palla è finita sulla rete e
finalmente è finita."
Un grande applauso saluta Roger. E' contro le regole applaudire in conferenza stampa ma tu lo meritavi proprio
"Grazie grazie a tutti"
| inviato da Tiebreak il 7/6/2009 alle 22:56 | |
8 maggio 2009
Internazionali d'Italia : Safina in finale

Semifinale
lottata fino all'ultimo respiro tra Dinara Safina e Venus Williams
Sono in campo la
numero uno del mondo Dinara Safina, , contro la più grande delle sisters Venus
Williams numero cinque delle classifiche. Per entrambe una finale perduta, nel
2006 Safina e nel 1998 Venus contro Martina Hingis, ed un titolo nel 1999 per
la Williams.
E' una partita a
corrente alternata con cose belle, errori banali e scambi di rara intensità.
Venus parte alla
grande servendo delle prime palle a oltre 180 km/h con le quali si apre il
campo per poi chiudere con il dritto. Safina assiste allo show dell'americana
che si porta velocemente sul 5 a 2. Come già successo con la cinese Zheng,
Dinara messa alle corde da il meglio di se stessa. La russa toglie il servizio
all'americana e rimette il set in parità per il tie-break, che però Venus
grazie di nuovo al servizio riesce a vincere per 7 punti a 2. Sullo slancio la
numero cinque del mondo si porta in vantaggio 2-0 nella seconda manche. Lunghi
scambi da fondo, urla ad ogni colpo da una parte e dall'altra, ma l'attitudine
della russa, al gioco su terra battuta,
e non per niente finalista nel 2008 al Roland Garros, ha la meglio sui
colpi piatti di Venus, che gioca come se il Pietrangeli fosse di cemento e non
di terra rossa. Un set pari e tutto rimandato al terzo. Sull'onda lunga della seconda partita la numero uno del mondo
toglie in apertura il servizio. Tutto finito? Non per l'americana che di nuovo
rimette lo score in parità. Quattro pari e servizio a Venus che tiene in mano
il comando del gioco. Punti vincenti alternati a dritti affossati in rete o ben
oltre la linea di fondo. Safina che gioca più regolare toglie ancora una volta
il servizio all'americana. Serve per il match la russa, che nonostante tre
doppi falli, ottiene un match point sull'ennesimo errore di Venus. Due dritti
fuori ed è Venus che ottiene una palla break annullata con un dritto superbo di
Dinara. Ancora match-point , sprecato con un rovescio in corridoio. Non si
arrende la sorella di Marat e finalmente alla terza palla match si qualifica
per la finale di domani. Safina affronterà la connazionale Svetlana Kuznetsova.
La Safina conduce 7 a 5 negli scontri diretti, ma la Kuznetsova ha vinto
l'ultimo incontro su terra la settimana scorsa a Stoccarda.
| inviato da Tiebreak il 8/5/2009 alle 23:18 | |
1 maggio 2009
INTERNAZIONALI D'ITALIA
Nadal asfalta Soderling 61 60
| inviato da Tiebreak il 1/5/2009 alle 9:2 | |
25 ottobre 2008
IN RICORDO DI FEDERICO LUZZI

| UN MINUTO DI SILENZIO PENSANDO A FEDERICO |
| (www.tennisitaliano.it) | Dovunque siate, oggi, alle 15.00, fermatevi un minuto a pensare a Federico. Alla sua vita di giovane, splendido atleta passata sui campi da tennis. Lì, sempre lì, da quando era un ragazzino molto promettente e sfidava i primi del mondo della sua età e li batteva. Lì con quel titolo iridato dei quattordicenni che ha regalato alla storia del tennis italiano, lì in maglia azzurra a lottare in Coppa Davis, lì al Foro Italico a inseguire il suo sogno di diventare un grande. Lì in Serie A fino all’ultimo giorno a difendere i colori del suo club. Lì dove voleva essere per provare a risalire nella classifica Atp dove già era stato top 100. Uno tra i cento tennisti più forti del mondo. Federico Luzzi era uno di noi, uno che inseguiva il sogno che c’è dentro ogni tennista. E lo faceva anche bene, lo faceva come tanti di noi avrebbero desiderato farlo. Pensare che non ci sia più, che non lo possa inseguire più, è insopportabile. E’ per questo che fermarci un minuto, possibilmente in silenzio, a pensare a lui sarà doloroso. Ma è il minimo che noialtri si possa fare, oggi alle 15.00, quando il Duomo di Arezzo lo accoglierà per l’ultimo saluto. Per salutarlo, per essere vicino a lui, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti quanti gli volevano bene. Ciao Federico, ciao.
| inviato da Tiebreak il 25/10/2008 alle 19:51 | |
9 settembre 2008
Super FEDERER 13° SLAM
| inviato da Tiebreak il 9/9/2008 alle 21:39 | |
12 luglio 2008
WIMBLEDON : La storia si ripete NADAL ancora campione

| inviato da Tiebreak il 12/7/2008 alle 14:52 | |
8 giugno 2008
ROLAND GARROS 2008: E' sempre NADAL
| inviato da Tiebreak il 8/6/2008 alle 17:36 | |
8 giugno 2008
ROLAND GARROS : IVANOVIC REGINA


| inviato da Tiebreak il 8/6/2008 alle 10:14 | |
5 maggio 2008
ROMA 2008 : Primo turno bene Starace e Seppi
Iniziano bene per Potito Starace ed Andreas Seppi i Campionati Internazionali BNL d'Italia 2008. L'avelllinese batte 64 al terzo l'ostico croato Cilic, mentre Andreas ha la meglio in due set sul francese Santoro il giocatore più anziano del circuito. Delude Gasquet battuto facilmente 64 61 dal peruviano Horna, mentre non sfigurano sia THomas Fabbiano che Gianluca Naso entrambi battuti in tre set rispettivamente dal francese Mahut e dall'argentino Canas.
Thomas Fabbiano

Nadal in conferenza stampa

| inviato da Tiebreak il 5/5/2008 alle 22:32 | |
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